Scrivere o leggere?

Qualche giorno fa parlavo con un mio amico e la discussione si è spostata su un altro ragazzo che conosciamo che ha aperto un profilo instagram in cui pubblica le sue riflessioni. Nessuno è a conoscenza di questo mio blog quindi ho cercato di dire la mia senza rivelare questo mio “segreto” .

Ebbene lui sosteneva che l’altro fosse solo in cerca di attenzioni e desideroso di mostrare la sua superiorità rispetto agli altri. La mia versione : sapendo che è un ragazzo abbastanza problematico, credo che in questo modo lui voglia sfogarsi. Vero pure che peró la sua scelta di parole ricercate in ogni singola frase (di quelle che ti costringono ad aprire il vocabolario) denota una certa volontá di distacco dai lettori, no?(E poi lo conosco,so che vuole primeggiare)

La discussione, comunque, ha fatto nascere in me certi interrogativi che ancora non so risolvere completamente. Riguardano me e la mia vera passione. È la lettura o la scrittura? Ma la lettura ovviamente. Il modo più efficace per sfogarmi è sempre stato leggere la frase adatta al momento adatto. Questo è quello che non mi fa sentire sola. A tal proposito…

That is part of the beauty of all literature. You discover that your longings are universal longings, that you’re not lonely or isolated from anyone. You belong.-Fitzgerard

Questa frase, scritta sul dorso del mio libro di letteratura al liceo, mi ha sempre rapita. Leggendo, trovo chi è capace di esprimere le mie emozioni in modo sublime, in un modo che io non riusciró mai a eguagliare.

Perció mi chiedo: ha senso scrivere anche se non si è bravi, anche se c’è la lettura?

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2 pensieri su “Scrivere o leggere?

  1. giulia 🎀 ha detto:

    Sono un’amante della lettura e la prediligo a qualsiasi altro hobby, però secondo ma ha un suo senso scrivere anche se non si è “portati”. La scrittura può occuparsi di quei vuoti che la lettura non è in grado di riempire. Mi spiego meglio: le frasi che leggiamo nei libri, come quella che hai citato e come molte altre che ci rimandano a situazioni già vissute e/o aumentano la nostra curiosità per emozioni mai provate, mancheranno sempre o comunque spesso, a mio parere, di una certa soggettività che solo la memoria e la scrittura possono conservare. Una situazione di cui leggi e che ti emoziona potrai ritrovarla scritta in altri centomila modi: proverai probabilmente le stesse emozioni nel leggerla ma tutte le versioni avranno un qualcosa di nuovo rispetto alle altre, così come l’avrebbe una tua versione, scritta o non scritta, della stessa situazione. Non so, forse ci ho girato troppo attorno ma mettere nero su bianco le proprie emozioni, indipendentemente dalla bravura, è una valvola di sfogo che ci aiuta a conservare quei pochi dettagli particolari delle cose che ci succedono, in modo da renderci diversi dagli altri nonostante le situazioni in cui ci troviamo vengano ad essere più o meno sempre le stesse e ci accomunino. Ovviamente si tratta di una mia opinione, spero di aver colto il punto della domanda e di non aver solo sproloquiato a vanvera :’)

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